Archivio mensile:novembre 2014

Le previsioni economiche italiane per il 2015

Secondo le più recenti stime formulate dal Governo italiano, nel corso del prossimo anno il prodotto interno lordo nazionale dovrebbe far segnare un rialzo pari allo 0,6%. Gli altri istituti si mantengono molto più cauti nel formulare queste previsioni: l’istat sostiene che vi sarà una ripresa dello 0,5%, l’Ocse dello 0,2% mentre Moody’s prospetta che nemmeno il prossimo anno si potrà registrare una fase di crescita e che il PIL rimarrà sostanzialmente invariato.

Le stime più ottimistiche possono trovare un piccolo fondamento nella situazione che sta interessando attualmente i mercati petroliferi globali che, negli ultimi periodi, hanno fatto segnare un netto crollo delle quotazioni. Questo crollo ha conseguentemente provocato una rapida discesa dei prezzi del petrolio (27% in Dollari e 20% in Euro) che non accennano a smettere e minacciano di proseguire ulteriormente almeno sino all’estate 2015. Per l’Italia questo drastico calo dei prezzi potrebbe significare un buon vantaggio: il nostro paese spende infatti circa 60 miliardi di Euro all’anno per importare prodotti energetici e una riduzione di circa il 15% nella bolletta energetica nazionale potrebbe portare a una crescita del PIL pari allo 0,5%. Le conseguenze più immediate sarebbero inoltre sarebbe uno stimolo alle esportazioni e alla domanda interna, quantificate in un ulteriore 0,4%. Per uscire da questo lungo periodo di crisi sarà necessario, da parte delle istituzioni, incentivare gli investimenti pubblici nel settore delle infrastrutture, nei beni, nei servizi e nel sostegno alla povertà, contribuendo così ad incentivare ulteriormente la domanda interna.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/25/loro-nero-di-renzi/1232346/

Le previsioni fornite dall’Istat per l’anno 2015

Secondo le ultime analisi contenute nel report “Le prospettive per l’economia italiana nel 2014-2016” prodotto dall’Istat – l’Istituto Nazionale di Statistica, l’Italia dovrebbe uscire dalla lunga fase di recessione nel corso del prossimo anno. La crescita prospettata sarà però molto più lenta e in misura minore rispetto al resto del mondo. Secondo le previsioni il Pil italiano dovrebbe proseguire la fase di discesa nel corso di questo anno, nella misura dello 0,3%, per poi iniziare una piccola fase di crescita di circa lo 0,5% nei primi mesi e un calo della disoccupazione al 12,4% per poi raggiungere il 12,1% nel 2016. Ovviamente si tratta solo di previsioni le quali sono però caratterizzate da un alto livello di incertezza dovuta anche ai mutamenti degli scenari internazionali come ad esempio i mercati, il commercio e la situazione politica. Anche la spesa media delle famiglie dovrebbe far segnare un incremento dello 0,3% decretando la fine di un periodo negativo durato oltre tre anni: tra le motivazioni principali di questa crescita una riduzione della propensione al risparmio la quale potrebbe proseguire nel 2015 e 2016 facendo segnare rispettivamente un +0,6% e +0,8%. Solamente il settore degli investimenti, nel corso di quest’anno, farà segnare un calo pari al 2,3%, per poi riprendersi l’anno seguente con un +1,3% e proseguendo nel 2016 con +1,9%.

http://www.economiaweb.it/pil-italia-nel-2014-in-calo-dello-03/